Romania
La Romania è spesso valutata perché combina un’imposta sulle società del 16% con una flat tax personale del 10%. È una giurisdizione che può essere interessante per chi cerca un equilibrio tra costo fiscale, mercato interno e operatività, ma va letta bene in relazione a contributi, regime concreto applicabile e struttura del progetto.
Punti fiscali chiave
- Imposta sulle società ordinaria: 16%.
- Le società residenti sono tassate sul worldwide income salvo trattati.
- Imposta personale generalmente flat: 10%.
- Per i residenti persone fisiche conta il worldwide income dal momento in cui diventano residenti.
Non solo aliquote: conta anche il contesto operativo
La Romania viene spesso considerata da professionisti e imprenditori che vogliono un contesto UE con fiscalità personale lineare e una corporate tax ancora competitiva.
Può avere senso in progetti con una presenza operativa reale, soprattutto se il mercato locale, il costo del lavoro e l’esecuzione concreta del business hanno un peso nel progetto.
Anche qui, però, la convenienza vera non si esaurisce nel 16%/10%: vanno letti bene contributi, modalità di distribuzione degli utili, sostanza economica, residenza fiscale personale e compliance locale.
Quando può avere senso
- Attività operative con una base reale nel Paese.
- Professionisti e imprenditori che cercano un contesto UE con numeri leggibili.
- Progetti in cui il rapporto tra costo fiscale e struttura aziendale va simulato bene.
- Situazioni in cui il mercato romeno o la presenza locale hanno un valore strategico.
Cosa valutare davvero
Aliquote headline, contributi, regime effettivamente applicabile, dividendi, obblighi locali e residenza fiscale personale.
Errore da evitare
Pensare che la Romania sia automaticamente “semplice” solo perché ha una flat tax personale del 10%.
Approccio corretto
Confrontare il carico complessivo, non solo la singola aliquota, e verificare la sostenibilità del progetto nel tempo.
Vuoi capire se la Romania è davvero conveniente per te?
Il simulatore ti aiuta a fare una prima comparazione orientativa. Per capire il risultato reale bisogna poi leggere insieme struttura, residenza e redditi effettivi.