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Apr 12, 2017 | 8 commenti

Aprire Conto Corrente Estero i Vantaggi

Aprire un conto corrente all’estero è legale? Dove si possono aprire conti correnti esteri? Queste sono solo alcune delle domande che spesso ci vengono poste da chi si approccia all’argomento. Spesso si cerca di aprire un conto estero, ad esempio aprire un conto in svizzera per tutela patrimoniale, oppure si cerca un conto deposito estero o ancora un conto corrente per protestatiIn questo articolo analizzeremo cosa si intende per conto corrente estero, quali sono le pratiche per aprire un conto estero, le dichiarazioni obbligatorie per un residente italiano e alcune giurisdizioni interessanti.

INDICE

  1. Cosa si intende per Aprire un Conto Corrente Estero?
  2. Quali documenti vengono richiesti per aprire un conto corrente estero?
  3. Perché può essere interessante valutare l’apertura di un conto corrente estero? 
  4. Differenza fra conto corrente estero personale o aziendale
  5. Tutela Patrimoniale, il conto corrente fiduciario
  6. Il conto corrente estero Off-Shore
  7. Aprire un conto estero in Svizzera, San Marino, Austria, UK, quali sono le giurisdizioni più interessanti?
  8. Le dichiarazioni obbligatorie in materia di conto corrente estero

Cosa si intende per Aprire un Conto Corrente Estero?

Aprire un conto estero significa accendere un rapporto bancario presso una banca non residente nel territorio dello stato ove si ha la residenza. Anche se all’estero troviamo istituti bancari presenti nel nostro Stato, come ad esempio i grandi gruppi bancari, questi non hanno nulla a che fare con gli istituti nazionali, ma sono entità completamente autonome.

Il circuito SEPA e soprattutto l’Unione Europea stanno sempre più uniformando il sistema bancario europeo, ragione per cui si possono trovare condizioni vantaggiose in termini di costi del conto anche all’estero, a volte più vantaggiose rispetto agli istituti nazionali.

Il conto corrente estero è quasi sempre accompagnato da un Home Banking e da una carta Bancomat internazionale utile per gestire il conto stesso. Sul conto si possono ricevere bonifici ed effettuare pagamenti: grazie al circuito SEPA spesso i bonifici hanno costi molto contenuti e non vi è differenza di trattamento in ambito europeo.

I conti correnti esteri aperti in primari istituti bancari danno la possibilità di aprire un conto deposito estero per gestire titoli, azioni ed obbligazioni, e gestire il risparmio. Molte banche offrono consulenti finanziari che parlano italiano e che possono assistere il cliente nella scelta del migliore investimento in base alla Sua propensione al rischio.

Quali documenti vengono richiesti per aprire un conto corrente estero?

L’introduzione del CRS Common Reporting Standard e del FATCA Foreign Account Tax Compliance Act obbligano le banche a richiedere una documentazione sempre più ampia per l’apertura del conto.

I protocolli sono tesi principalmente ad individuare il titolare effettivo della posizione bancaria, a valutare la provenienza lecita, anche dal punto di vista fiscale, delle somme versate sul conto corrente ed evitare che vi siano transazioni sospette sul conto stesso.

A tal proposito spesso la documentazione richiesta al cliente è corposa, e non si limita al documento di identità. Può essere richiesta la documentazione reddituale (dichiarazione dei redditi), un estratto conto di altra banca, oppure copia dei rogiti notarili se si sono venduti immobili, o ancora lettere di presentazione di professionisti che certifichino la conoscenza del cliente.

Ogni istituto sceglie il set di documenti da richiedere: è importante farsi assistere per raccogliere e presentare correttamente la documentazione, condizione essenziale per ottenere l’apertura del conto.

La presenza del correntista presso l’istituto è spesso obbligatoria, ma vi sono istituti che offrono il servizio di apertura conto a distanza con sistemi di autenticazione in videoconferenza.

Perché può essere interessante valutare l’apertura di un conto corrente estero?

Gli avvenimenti, purtroppo tristi, che hanno coinvolto importanti istituti bancari Italiani dovrebbero portare ad una logica riflessione tutti i risparmiatori.

La banca non rappresenta più, in modo generico, un luogo sicuro ove portare i propri risparmi, quanto una semplice impresa che offre sul mercato i propri prodotti e servizi e necessita quindi di essere valutata dal privato in merito alla Sua solidità, come qualunque interlocutore del mercato.

Mi spiego meglio: le recenti riforme volute dall’Europa hanno riformato il ruolo delle banche con particolare riferimento all’eventuale insolvenza delle stesse, ribaltando sui correntisti ed investitori i rischi di un’eventuale default, il cosiddetto Bail-In. Questo induce obbligatoriamente a domandarsi se la banca alla quale mi sto rivolgendo ed alla quale sto lasciando i miei risparmi sarà in grado di rendermeli: domanda che forse non si sono fatti i risparmiatori delle 4 banche che sono state sottoposte al bail-in, e che si sono visti sottrarre parte dei loro risparmi.

Il fondo salva banche dell’UE protegge i conti correnti fino a 100.000 €uro. Alcune Banche estere, come ad esempio le Mutue Austriache, offrono un’extra garanzia di 50.000 €uro. Un modo per ridurre i rischi potrebbe essere quello di differenziare gli istituti, ovvero avere più conti correnti, anche esteri, al fine di ridurre il rischio nel caso di un eventuale default della banca.

La valutazione dell’istituto è più che mai fondamentale. Prima di depositare i propri risparmi è essenziale valutare se la banca ha un buon rating, analizzando gli indici di valutazione come il Core Tier 1, ma anche il sistema Paese nel quale si trova a lavorare la banca.

Un sistema economico virtuoso aiuta anche il sistema bancario, mentre un sistema economico in difficoltà mette in crisi anche il sistema bancario locale.

L’Europa quindi diventa un’opportunità, permettendo, nella piena legalità, di poter portare i propri risparmi in Paesi con sistemi economici maggiormente solidi e con banche più affidabili, senza aggravio di costi e con maggiori vantaggi in termini di tutela e serenità.

Differenza fra conto corrente estero personale o aziendale

Quando si decide se aprire un conto corrente estero occorre comprendere se il conto serve per scopi personali o aziendali. Le banche, anche all’estero, tendono a specializzarsi per offrire servizi dedicati in base all’esigenza, assumendo nomi come private, retail o business.

Generalmente le Private Bank offrono servizi per i depositi di risparmio, e quindi per gli investimenti o i depositi fiduciari. Le banche retail offrono servizi a privati e imprese a sportello, mentre le divisioni business sono dedicate alle imprese, ed offrono servizi propriamente richiesti dalle aziende.

Quando si apre un conto non residente è importante approcciarsi alla banca giusta, diversamente vi è il rischio di perdere tempo prezioso. Molte banche all’estero, ad esempio, non aprono conti a società che non siano radicate nel loro territorio, per cui non è possibile ottenere l’apertura di un conto corrente estero societario.

Altre banche aprono conti correnti esteri solo in presenza di un importo minimo versato, oppure se si investono i propri risparmi: è importante quindi comprendere l’obiettivo dell’apertura del conto al fine di valutare solamente gli istituti che offrono i servizi desiderati, e procedere con la richiesta di apertura.

Tutela Patrimoniale, il conto corrente fiduciario

Nell’ambito della tutela patrimoniale uno strumento utilizzato di frequente è il conto fiduciario estero. Il conto fiduciario è una posizione bancaria gestita da una società fiduciaria e riferita ad un beneficiario, fiduciante, che ne è il titolare effettivo.

La gestione fiduciaria è normata anche da Codice Civile Italiano, e presuppone che un intermediario autorizzato gestisca un bene per conto terzi. In questo caso Vi sono Banche estere che offrono servizi fiduciari di gestione del conto corrente al fine di preservare la riservatezza del cliente.

Ovviamente i conti fiduciari esteri non sono destinati a movimentare somme di danaro a fini evasivi o elusivi, come alcuni possono pensare. Lo scopo è quello di segregare legalmente il patrimonio per separarlo e proteggerlo, ad esempio, dai rischi imprenditoriali oppure in caso di separazione e/o divorzio, o ancora per fini ereditari.

La segregazione del conto corrente utilizzando formule fiduciarie è ampiamente utilizzata ed è perfettamente legale, laddove le somme destinate siano di natura lecita anche dal punto di vista fiscale e vengano dichiarate correttamente al fisco laddove sia richiesto.

Importante valutare la solidità della società fiduciaria, meglio se di proprietà di un istituto bancario.

Il conto corrente estero Off-Shore

Aprire un conto corrente Off-Shore significa recarsi in una banca localizzata in un paradiso fiscale. I paradisi fiscali sono ormai in via di estinzione, obbligati a collaborare con le autorità fiscali per scambiarsi i dati dei correntisti esteri.

L’introduzione del CRS e del FATCA ha obbligato anche i paradisi fiscali come Panama o le BVI ad assoggettarsi allo scambio automatico di informazioni, facendo venire allo scoperto eventuali depositi non dichiarati alle autorità fiscali.

Cosa comporta tutto questo?

La drastica riduzione del numero di Paesi che si possono considerare ancora Paradisi Fiscali e quindi la perdita di appeal delle soluzioni cosiddette off-shore. Occorre valutare anche la sicurezza delle giurisdizioni off-shore e dei sistemi bancari presenti in questi Paesi.

Da tempo il mondo dell’off-shore così come era conosciuto è giunto al tramonto, eventuali soluzioni di questo tipo si possono valutare in ambito di tutela patrimoniale, in presenza, ovviamente, di beni di provenienza assolutamente lecita anche dal punto di vista fiscale e correttamente dichiarati al fisco.

Aprire un conto estero in Austria, Svizzera, San Marino, UK, quali sono le giurisdizioni più interessanti?

Vi sono molteplici giurisdizioni che possono interessare chi voglia aprire un conto corrente estero. Da quelle maggiormente conosciute anche nell’immaginario popolare, come la Svizzera, a quelle meno conosciute ma egualmente performanti, come ad esempio l’Austria.

L’Austria è attualmente una delle economie europee più solide con un sistema bancario che non ha risentito di particolari problematiche dovute alla crisi e garantisce solidità e sicurezza ai propri risparmi. E’ possibile aprire un conto in Austria in tempi rapidi.

Le banche Austriache, ovviamente, garantiscono la protezione dei conti correnti fino a 100,000 €uro aderendo al fondo salva banche; le casse di risparmio inoltre garantiscono i risparmi per ulteriori 50.000 euro grazie ad un fondo interbancario di garanzia a tutela dei risparmiatori

Alcune banche austriache dispongono di uffici dei promotori finanziari, che parlano anche italiano, per la gestione di investimenti. Esiste quindi la possibilità di gestire i propri risparmi in modo sicuro, in un sistema bancario maggiormente solido e un sistema Paese che offre maggiori garanzie.

La Svizzera rimane una giurisdizione di sicuro interesse per la gestione dei propri risparmi, e per la tutela del patrimonio. Aprire un conto in Svizzera può essere una soluzione performante per la tutela del patrimonio.

La Svizzera ha una cultura bancaria e fiduciaria consolidata da anni. La presenza di numerose banche private permette di poter scegliere soluzioni bancarie su misura in base alle proprie esigenze. Completamente White List la Svizzera è un Paese che collabora al 100% con le autorità fiscali internazionali, come ormai tutte le giurisdizioni europee.

Mantiene però alti livelli di riservatezza per questioni di carattere privato, che includono la segregazione lecita del patrimonio personale e la protezione dello stesso da aggressioni da parte di privati.

Le banche Private sono specializzate nell’offrire soluzioni di investimento personalizzate grazie a promotori italiani di grande esperienza, nonché soluzioni fiduciarie personalizzate

Aprire un conto a San Marino è una soluzione spesso poco considerata. A volte, invece, è una soluzione ottimale.

San Marino oggi si presenta come Giurisdizione in cerca di investimenti, ed offre soluzioni bancarie e societarie interessanti. Sono lontani i tempi nei quali San Marino era vista come un piccolo paradiso fiscale all’interno del territorio Italiano. Oggi è una giurisdizione completamente white list che compete con altri sistemi bancari e fiscali in cerca di imprese.

Particolarmente indicata per le gestioni fiduciarie, San Marino offre soluzioni come il TRUST o il Conto Fiduciario garantite da primari istituti bancari. Tali soluzioni, proposte a prezzi di sicuro interesse, garantisco la segregazione legale del patrimonio a prezzi competitivi, con la possibilità altresì di investire i propri risparmi grazie alle gestioni patrimoniali offerte dalle banche stesse.

Aprire un conto in Inghilterra può essere utile per le transazioni internazionali, grazie all’efficiente sistema bancario britannico

Da sempre crocevia di imprese multinazionali, il Regno Unito e soprattutto Londra, restano, anche dopo la Brexit, un punto di riferimento come centro finanziario Internazionale. L’apertura di conti correnti in Inghilterra è diventata sempre più ostica; questo è dovuto all’irrigidimento delle regole bancarie.

E’ possibile ancora aprire conti personali ai non residenti versando somme minime a garanzia, che possono anche essere investite. Il sistema bancario Inglese è molto efficiente per quanto concerne i servizi, in particolare i trasferimenti di danaro in valuta, i bonifici internazionali e tutti i servizi merchant.

Vi sono molte altre giurisdizioni di sicuro interesse, occorre valutarle in base alla necessità specifica, richiedendo una consulenza specifica in merito.

Le dichiarazioni obbligatorie in materia di conto corrente estero

Un residente Italiano che apre un conto corrente estero è obbligato alla dichiarazione delle somme detenute nel quadro RW della dichiarazione dei redditi. Questo non comporta alcun costo, e le uniche indicazioni sono inerenti alla capienza media del conto, la giurisdizione ove sono detenuti i danari e la tipologia di rapporto.

Il monitoraggio fiscale è stato introdotto al fine di verificare il versamento dell’IVAFE, imposta in sostituzione all’imposta di bollo che viene trattenuta dalla banche italiane, e che, per i depositi esteri, deve essere necessariamente versata dal contribuente.

INDICE

  1. Cosa si intende per Aprire un Conto Corrente Estero?
  2. Quali documenti vengono richiesti per aprire un conto corrente estero?
  3. Perché può essere interessante valutare l’apertura di un conto corrente estero? 
  4. Differenza fra conto corrente estero personale o aziendale
  5. Tutela Patrimoniale, il conto corrente fiduciario
  6. Il conto corrente estero Off-Shore
  7. Aprire un conto estero in Svizzera, San Marino, Austria, UK, quali sono le giurisdizioni più interessanti?
  8. Le dichiarazioni obbligatorie in materia di conto corrente estero

8 Commenti

  1. devo aprire un conto bancario a nome di una Ltd e in austria e difficile come devo fare grazie

  2. Gentile Quirino,
    Le banche Austriache sono generalmente restie ad aprire conti correnti a società LTD. Ci sono giurisdizioni evidentemente più performanti in merito.
    Mi contatti in privato. Saluti

  3. come fare per aprire un conto corrente bancario austriaco di una società di capitali italiana’

  4. Gentile Luigi,
    non esiste alcuna preclusione all’apertura di un conto corrente in Austria per una società di capitali italiana. Spesso però la banca richiede che ci sia un minimo radicamento in termini di interessi economici in loco per aprire il conto. Sarebbe opportuno verificare la reale necessità al fine di indicarle anche soluzioni alternative. All’uopo se crede mi contatti in privato a mattia.galavotti@gmail.com. I migliori saluti

  5. Buongiorno, desideravo sapere se è possibile aprire un conto in UK con pos associato, e capire se il pos accetta transazioni limitate oppure illimitate. Per assurdo se la carta strisciata avesse un plafond illimitato, il pos potrebbe accettare ad esempio 2 milioni di euro? Se la risposta è positiva la contatterò per maggiori informazioni. Grazie

  6. se si vorrebbe passare il conto my pos ad altro utente bisogna chiuderlo oppure e possibile resettarlo

  7. Buongiorno,
    purtroppo non offriamo più questo servizio.
    grazie
    Mattia

  8. Buongiorno,
    purtroppo non offriamo più questo servizio.
    grazie
    Mattia

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